Blog Details

WOOP: progetta-azione per il cambiamento

All’interno del suo “Rethinking Positive Thinking”, uscito qualche anno fa, ma sempre attualissimo, la Prof.ssa Gabriele Oettingen ci regala un semplice quanto efficace tool per provare cambiare le nostre abitudini e raggiungere nuovi obiettivi: il WOOP.

WOOP è l’acronimo di Wish, Outcome, Obstacle e Plan, ovvero, secondo l’accademica tedesca, la combinazione di due strumenti chiamati contrasto mentale e intenzioni di implementazione. La parte "Wish", "Outcome" e "Obstacle" della tecnica deriva dal contrasto mentale e la parte "Plan" deriva dalle intenzioni di implementazione.

 

Analizziamole insieme nel dettaglio.

 

Primo step: WISH. Scegliamo un obiettivo che desideriamo raggiungere, ancor meglio se stimolante, avvincente e, soprattutto, realistico. L'orizzonte temporale dell'obiettivo non ha importanza. Potrebbe essere raggiunto in un sol giorno, domani, in settimane, mesi o in un anno. Potrebbe essere rappresentato da un comportamento, un'abilità o qualsiasi altra cosa in cui desideriamo migliorare. Qualcosa simile a: “Voglio finire questa task entro venerdi prossimo”. “Voglio inziare lo studio di una nuova lingua”.

 

Secondo step: Outcome. Qual è il miglior risultato possibile che potremmo raggiungere al completamento del nostro obiettivo? Come potremmo sentirci? Proviamo a visualizzarlo nella nostra mente insieme alle sensazioni che subito ci affiorano all’idea di averlo raggiunto. Facciamo un esempio. "Finalmente sono sollevato e mi sento orgoglioso di aver finito il mio paperwork. Riesco finalmente ad essere fluente nella conversazione in inglese. "



Terzo step: Obstacle. Quali sono gli ostacoli che ci impediscono di raggiungere il nostro obiettivo? Cosa si frappone tra noi ed il suo raggiungimento? Visualizziamo uno ad uno tutti gli ostacoli che potremmo incontrare nel nostro percorso. Elenchiamoli, valutiamoli uno ad uno.

 

"Potrei non sentirmi motivato, potrebbero sopraggiungere queste attività che mi allontano dalla task principale, sono stanco…” 

 

Ultimo step: Plan. Pianifichiamo. Inquadrati gli ostacoli proviamo a descrivere tutti i dettagli delle azioni da mettere in campo per superarli. Quale azione potrebbe aiutarci quando si presenta il nostro ostacolo? Creiamo una serie di simulazione del tipo if / then. 

Se / quando accade questo (ostacolo), allora lo farò così (azione per superare l'ostacolo).

Possiamo usare questo tool come una piccola abitudine quotidiana da acquisire, o magari solo per grandi progetti. Le possibilità sono infinite.

Spetta a noi fare qualcosa di nuovo e diverso ed abbracciare nuove esperienze, nuove competenze.

Registrati, è gratis!

Registrati gratis alla piattaforma e ricevi la newsletter settimanale con il Meteo innovazione e le ultime novità dal blog, le playlist, gli articoli, i tool.

Articoli correlati

Image
Icons

Attention Economy e relazioni: uno sguardo “attento” alla GenZ

“No. È il grande inganno, la saggezza dei vecchi. Non diventano saggi. Diventano attenti.”ERNEST HEMINGWAY   Pensiamo al nostro be ...

Leggi tutto
Image
Icons

Le relazioni prima di tutto, ovvero come superare gli ostacoli della complessità

Siamo abituati, nella vita d’impresa come in quella privata, che, per risolvere un problema, siamo portati ad identificare una soluzione e poi mettere in ...

Leggi tutto
Image
Icons

Come funziona ChatGPT e cosa lo differenzia dagli essere umani. Ecco il risultato della nostra intervista al chatbot più famoso del momento.

Prima di tutto…cos'è ChatGPT? ChatGPT è uno strumento di elaborazione del linguaggio naturale guidato dalla tecnologia AI. Sviluppata da ...

Leggi tutto