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Tra oriente & occidente: l' Ikigai e la mucca viola per (R)innovare

L’idea di sentire la sveglia di lunedì mattina ed essere grati per una nuova giornata di splendide opportunità che stamperà un bel sorriso sul nostro viso, riflesso di un pensiero che sprigiona energia, è un sogno impossibile per quasi tutti noi. Per alcuni invece, accade proprio questo. E non solo di lunedì mattina. Sono i seguaci dell’antica filosofia giapponese Ikigai - “icky guy” – tenaci cercatori della personale ragione che ci permette di vivere una vita longeva e soddisfacente. E di avere un sorriso stampato anche di lunedì’ mattina.

Attraverso la consapevole interiorizzazione che è necessario spogliarsi di prospettive radicate per rinnovare la nostra quotidianità, la filosofia ikigai ci spinge alla ricerca della ragione che risveglia l’energia. Sentirsi liberi di portare a termine le proprie aspirazioni con coraggio, fa sì che la vita venga vissuta con energia positiva. E la positività, si sa, contagia.

L’ikigai rappresenta difatti l’intersezione di quattro aspetti fondamentali della vita: ciò che si ama, ciò che gli altri amano di noi, ciò che si sa fare e ciò che si può fare per il mondo. Il punto di equilibrio di tutti questi aspetti è l’ikigai.

Il primo passo per trovare il proprio ikigai è quindi fare un po’ di scorta di anticonformismo, lasciare fuori gli agenti esterni, e concentrarci su di noi. Questa filosofia giapponese ci invita infatti ad una profonda riflessione, a familiarizzare con il cambiamento,a riconoscere cosa ci soddisfa e separarlo da ciò che ci appiattisce. Ci permette di scoprire la nostra unicità e di metterla a servizio della nostra vita.

Un concetto indubbiamente interessante su cui dovremmo riflettere, che allarga le vedute anche sulla nostra quotidianità professionale. Il concetto di ikigai ci spinge, attraverso la ricerca dell’equilibrio, a comprendere come possiamo servire il mondo, senza rinunciare alla nostra unicità. Anzi la esalta, perché la consapevolezza di se stessi e delle proprie capacità indirizza efficacemente le nostre azioni, avvicinandoci alla meta.

Attraverso la meditazione attiva, la sperimentazione, l’azione consapevole e la determinazione possiamo costruire un mindset fluido, snello, libero da vincoli e preconcetti.  Più che le competenze tecniche, più che le risorse, ciò che veramente crea una soluzione disruptive è un insieme di tratti chiaramente riconoscibili nell’imprenditore che segue il suo ikigai. Questa tipologia di imprenditori sviluppano con dedizione e perseveranza una mentalità che è in pace con tutte le possibili paure che un imprenditore può attraversare nel lancio della propria idea. Approcciano al fallimento con lo stesso entusiasmo e la serenità con cui approcciano al successo, scovano opportunità dove altri intravedono solo aridi terreni, alimentano le proprie motivazioni cercando di allinearle a ciò che il loro consumatore chiede. Una persona con un mindset imprenditoriale snello non ragiona in termini di profitto, ma di valore. Prova soddisfazione nell’offrire soluzioni che apportino benefici, che siano autentiche.  

L’ikigai ci ricorda che la vulnerabilità è la chiave per esprimere autenticità. Quell’autenticità che Godin definisce una mucca viola.

Seth Godin, con la metafora della mucca viola ha difatti dimostrato che solo avendo una forte ragione è possibile avere un marketing d’impatto. Il famoso autore ha illustrato con efficaci esempi che non è necessario essere titolari di una multinazionale per avere una idea vincente che si posizioni nella mente del consumatore come prodotto davvero di valore.

La mucca viola rappresenta qualcosa di fenomenale, inatteso, entusiasmante e assolutamente incredibile che è dentro il prodotto. La mucca viola è l’emblema della straordinarietà, di una nota che a prima vista nel quadro appare stonata. L’invito di Godin è difatti ad essere non convenzionali nel gestire la promozione del proprio brand. Così come la filosogia ikigai ci invita a non essere convenzionali con le nostre prospettive.

Conoscere il nostro ikigai ci aiuta a comunicare. Se non conosciamo la straordinarietà del nostro prodotto, è come se non conoscessimo il nostro ikigai, l’anima dei nostri sforzi.

Oriente e Occidente si incontrano quindi sul concetto di unicità e di valore. L’omologazione e l’osservazione degli stereotipi dettati dalla concorrenza produce un effetto alone rendendo spesso le attività ancora più invisibili. Questo contribuisce a spiegare perché alcuni brand oggi hanno scalato il mercato puntando sulla unicità della loro proposta, discostandosi dalla massa e convincendo i consumatori che la loro offerta era di valore.

Spesso nel mondo del business si tende a onorare l’esperienza, quando talvolta dovrebbe essere relativamente considerata per potere approcciare al rinnovamento. Per attuare strategie dirompenti sul mercato bisogna intraprendere con rigore, sincerità e creatività un processo di rinnovamento della persona e di ogni aspetto del business.  Tuffarvi tra le risorse di cui dispone il mondo esterno non basta. Spesso dimentichiamo che esso non è altro che frutto del genio e della passione umana.

Bisogna quindi fermarsi, scacciare per un attimo la paura di sbagliare e interrogarsi profondamente. Solo avendo una consapevolezza profonda dei propri valori e dei proprio obiettivi – l’ikigai – è possibile rompere le regole catalizzando l’attenzione sul prodotto. L’imprenditore in grado di guardare oltre la cortina, per effetto della sua visione interiore e svincolata da pregiudizi, è in grado con più lucidità di individuare la strategia che valorizza l’unicità, l’assoluta straordinarietà del proprio prodotto.

Il marketing è fatto di persone, dalle persone. E ancor più importante, è diretto a comunicare con le persone. La soluzione è semplice. Curate il vostro ikigai, e troverete la vostra mucca viola.

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