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Cartesio. L'importanza di decidere, la necessità di un apprendimento validato.

Chiunque decida di imprendere, chi è alle prese con la realizzazione di un prodotto innovativo, è chiamato necessariamente e continuamente ad operare delle scelte, in poche parole, a prendere decisioni.
 
Cosa non semplice, ricca di insidie, timori, tensioni soprattutto all’inizio, quando l’estremo grado di incertezza all’interno del quale siamo costretti a operare ci rende il tutto estremamente problematico, con la paura di sbagliare e di mettere in pericolo l'intero progetto pronta a prendere il sopravvento.
 
Il punto chiave per poter operare una scelta vantaggiosa è costituito dal fatto di poter correggere in maniera consapevole la distanza che intercorre tra due elementi fondamentali che compongono una scelta: il dubbio e la decisione.
 
Per prima cosa dobbiamo essere sempre consapevoli che il non decidere è già di per sé prendere una decisione.
 
Quindi occorre agire, decidere, ma è opportuno ridurre il più possibile il rischio di sbagliare.
 
Cartesio sosteneva che poter guidare la volontà in modo efficace è necessario che la nostra conoscenza sia fondata su certezze e non su mere congetture. L’insicurezza delle nostre decisioni dipende dal fatto che si passano per sapere cognizioni in cui il ragionevole si mescola con il probabile, il verosimile con il certo. E' opportuno, pertanto, limitare i nostri sforzi su questioni che possono essere approvate con la massima evidenza e certezza.
 
Sperimentiamo subito un’idea, un’ assunzione, un modello che abbiamo in mente concentrandoci solo su questo, cercando di essere neutri e soprattutto oggettivi nella misurazione (abbasso gli indici di vanità) e soprattutto nella gestione dei risultati. 
 
Uno sviluppo agile di una strategia, di un' azione, di un approccio al cliente può risultare un importante vantaggio competitivo, se basato su un ciclo strutturato di costruzione, misurazione ed apprendimento validato, con la nostra capacità di rispondere rapidamente alle istanze che emergono dai feedback come ingrediente principale. 
 
Sbagliare la nostra assunzione, a questo punto dovrà necessariamente tradursi nell'acquisire nuova conoscenza e nuova informazione strategica. Dunque niente paura di fallire, purché non si ripetano gli errori due volte, decidere, perché, dopotutto, per dirla con le parole di Marcel Proust, l’unica cosa di cui potremmo pentirci sono le cose che non abbiamo fatto.

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