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'Relazioni oltre le cose': noleggio, flessibilità e sostenibilità oltre il possesso di prodotti

Pubblicato il 9 Ottobre 2020
Filosofia & Innovazione
 

E se ci dicessero che possiamo prendere le nostre scarpe da corsa per tre mesi pagandole un sesto del loro valore?

 

Tutto vero. Partirà dal 2021 da Decathlon Olanda la formula del noleggio prodotti con un abbonamento di soli 5 euro.

 

L'idea alla base del progetto circolare “We play circular” è quella di affittare scarpe, tende e racchette da tennis, una nuova formula grazie alla quale una tenda da campeggio per 4 persone che costa 300 euro e ha 5 anni di garanzia, durante il primo mese i clienti abbonati la possono noleggiare a 50 euro, dal secondo al sesto mese per 21,43 euro e poi di lì a scendere. Non appena la garanzia è scaduta e la tenda è già stata utilizzata più volte, i clienti pagheranno solo 10 euro per il primo mese di affitto e 4,29 euro dal secondo al sesto mese.

 

Più i prodotti sono sostenibili (con lunghe garanzie) più possono essere noleggiati a termini sempre più lunghi, con maggiore redditività rispetto alle normali vendite.

 

In Germania su Grover.com puoi noleggiare una playstation a 24€/mese oppure un 16" MacBook Pro a 120€/mese. 

 

Sebbene la formula del noleggio non sia un fenomeno nuovo, l’avanzare dell’economia circolare  un aumento delle preoccupazioni ambientali ha reso il noleggio una formula più popolare che mai. In questa era di recessione economica, le persone preferiscono affittare in quanto è un modo più conveniente e pratico di utilizzare le risorse. L'abbigliamento e il trasporto sono tra le attività di noleggio online più popolari. 

 

The Devout  ritiene che il suo modello di business impedirà ai vestiti di finire nelle discariche e farà risparmiare i soldi dei consumatori. L'abbonamento Devout costa £ 79 al mese ed include la scelta di 5 articoli da noleggiare ed i costi di spedizione e resi, assicurazione e lavanderia. Al termine del mese è possibile scambiare gli articoli con 5 nuovi. 

 

Una ricerca del British Fashion Council, ad esempio, ha scoperto che la moda globale è un'industria da 2,4 trilioni di dollari.

 Nonostante ciò, valori materialistici e un desiderio diffuso di cose nuove, gemellate con la premessa della moda di creare e vendere stili diversi, hanno ridotto il valore funzionale dell'abbigliamento, rendendolo facilmente usa e getta. Ogni anno vengono prodotti 100 miliardi di capi di abbigliamento e il 50% dei capi di fast fashion viene smaltito entro un anno.

 

Solo riferito all’industria dell’abbigliamento 3,3 miliardi di tonnellate di CO2 equivalenti generate ogni anno, la maggior parte viene emessa mentre si producono più vestiti che per lo più finiscono nelle discariche molto prima che la loro vita utile sia terminata. 



Quale opportunità per i brand?

 

L'obiettivo è legare il cliente a lungo termine. A differenza dell'acquisto una tantum, il cliente abbraccia l’ecosistema di servizi, prodotti, valori, esperienze dalla relazione, beneficia di miglioramenti incrementali ed estensioni del servizio.

Legare i clienti ad un ecosistema a lungo termine attraverso un processo di “lock-in” in un servizio è un sogno per ogni imprenditore. Ad esempio, se possediamo un cellulare Apple o con Android, probabilmente acquisteremo altri device dello stesso sistema. Ciò rende difficile il cambiamento e complica la possibilità per un nuovo concorrente di rubare il cliente. Ancor più conveniente per il cliente sarà legarsi al brand con un abbonamento e poter usufruire sempre dei migliori prodotti disponibili.

Attraverso la gamification è possibile inoltre aumentare la qualità e l'intensità della relazione. Non dovendo concentrarsi su una relazione da acquisto "una tantum", è possibile lavorare al lungo periodo. Strumenti di gioco come classifiche, badge, potenziamenti, driver emozionali possono stimolare la motivazione e creare un'esperienza per il cliente divertente, coinvolgente e di impatto.

 

Sostenibilità ambientale, sicurezza e flessibilità.

Un numero sempre maggiore di clienti sceglie di acquistare da marchi socialmente responsabili, attenti alla salvaguardia dell’ambiente e alla loro sicurezza. In piena emergenza Covid le persone desiderano esperienze di acquisto digitali, semplici, comode e potendo disporre di una consegna diretta. Il tutto per poter vivere la loro esperienza d’acquisto senza la necessità di condividere "spazi sociali" che oggi sono vissuti emotivamente come una minaccia. Inoltre, la possibilità del noleggio consente un’ampia flessibilità di investimento che in un periodo di estrema incertezza può rivelarsi vantaggiosa, non dovendo investire subito tutto il capitale. I servizi di noleggio in genere includono l’accesso a servizi avanzati che, diversamente, sarebbero acquistabili con una spesa enorme. Inoltre, la possibilità di attivarli e disattivarli in base alla temporanea capacità/volontà di spesa, particolarmente importante per chi desidera rimodulare il budget con possibilità di accedere ad un'alternativa meno costosa.  

 

L'idea che possiamo possedere qualcosa, possederla come una parte di noi stessi, è un'idea che, con il ciclo di vita dei prodotti contratti al minimo, le nuove modalità di connessione ed interazione tra persone ed aziende, ci sta lentamente abbandonando. Non è più il prodotto che ci lega ad un Brand, è la relazione: la qualità dei servizi, delle esperienze, le emozioni che proviamo quando entriamo in contatto ed il modo in cui sentiamo accoltati nei nostri bisogni e rapresentati nei nostri valori. Non dobbiamo più acquistare un oggetto per associarci ad esso, possiamo semplicemente raccontare al mondo tramite Twitter o Facebook le nostre esperienze ed emozioni a cui abbiamo accesso.

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Gianluca Abbruzzese
CEO & Founder Lascò