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I sei elementi che caratterizzano le imprese innovative

Pubblicato il 16 Giugno 2017
Open Innovation
 

Un quarto di secolo di esperienza nella sperimentazione della cultura innovativa in azienda ha portato IDEO – società di design e consulenza per l’innovazione con sede a Palo Alto – a ricercare e convalidare un framework in grado di sintetizzare i caratteri delle imprese innovative.

Il sondaggio – Creative Difference – condotto presso più di 100 clienti ha permesso di individuare e testare tramite l’esperienza quotidiana, i sei caratteri che distinguono le organizzazioni che adottano un approccio innovation open.

driver innovazione 

IDEO_Each of the six vectors that drive innovation apply across any organization.

 

Il framework non fornisce misurazioni quantitative del grado di cultura innovativa, tuttavia rappresenta un ottimo modello qualitativo per capire il grado di cultura innovativa che contraddistingue la tua organizzazione.

Ecco allora i sei enzimi – i catalizzatori – in grado di favorire il processo biologico dell’innovazione.

 

1.SCOPO

Il primo fattor comune delle aziende fortemente orientate all’innovazione è lo scopo, il fine ultimo che porta l’organizzazione a lottare per la sopravvivenza.

Tutte le aziende hanno una mission precisa, e come fine ultimo la creazione di profitto e ricchezza per la proprietà. Alcune aziende però, soprattutto quelle fortemente votate all’open innovation, sono in grado di individuare e perseguire scopi più elevati, che oltrepassano il beneficio personale o il lucro, che si legano al concetto di benessere, individuale e collettivo. Ecco che il claim non è più acquisire un’ampia quota di mercato, differenziarsi, lucrare più dei competitor, quanto piuttosto avere un impact sulla società. L’ambizione è quindi quella di essere disruptive, di riuscire a cambiare le regole del gioco per offrire più benessere, partendo dai propri dipendenti sino alla collettività generalmente intesa.

 

2.SPERIMENTAZIONE

Libertà di sperimentare e sbagliare. Concetti che nel modus agendi delle aziende, soprattutto italiane, sono banditi. E che cozzano con la forte burocrazia che contraddistingue molte organizzazioni.

Contrariamente adottare una visione flessibile e orientata alla sperimentazione basata sulla evidenza pratica consente alle imprese di scartare sin da subito le proposte innovative non perseguibili, e concentrarsi su quelle che hanno effettivi margini di commercializzazione. Chiaramente ciò implica che la struttura organizzativa deve essere in grado di favorire la libertà di sperimentare e sbagliare al personale dipendente, altrimenti è altamente improbabile che lo stesso promuova progetti che possano influenzare la loro carriera professionale.

 

3.CHIAREZZA

Un ulteriore elemento di differenziazione è la capacità di mettere in campo chiari percorsi di sviluppo dell’innovazione per adottare e produrre cambiamenti organizzativi. La chiarezza comporta percorsi definiti e flessibili che si accordano con un’ampia autonomia del personale dipendente, responsabile dei risultati ottenuti. Si tratta di un carattere difficilmente rilevabile, e che comporta quotidiano impegno organizzativo per rendere i flussi organizzativi permeabili a graduali miglioramenti, individuando concept in tools effettivamente implementabili in azienda.

 

4.APERTURA

Le imprese innovative sono fortemente orientate al dialogo con l’ambiente esterno. Guardare oltre i confini aziendali permette di ascoltare i consumatori, intercettare cambiamenti tecnologici e culturali e anticipare soluzioni innovative in collaborazione con gli attori del network.

 

5.COLLABORAZIONE

Innovazione è sinonimo di contaminazione, quindi la collaborazione tra colleghi e unit aziendali è essenziale.

Le imprese innovative sono contraddistinte da un elevato livello di dialogo tra divisioni, dialogo attivo e costruttivo, non ostacolato da una politica del terrore aziendale, perché la corsa ai risultati nelle aziende innovative è un gioco di squadra, non solitario. Si tratta quindi di una filosofia organizzativa che può sembrare scontata, ma in realtà non lo è affatto, in molte realtà l’atteggiamento collaborativo è solo decantato.

 

6. REALIZZAZIONE

L’ultima caratteristica riguarda l’execution, il sesto elemento è quindi la capacità di armonizzare la vision con la realizzazione di prodotti e servizi da immettere sul mercato. Si tratta di una fase delicata, che è frutto di tutte le precedenti fasi esplorative ed organizzative dei processi di sperimentazione e realizzazione di soluzioni innovative.

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Lucia Michela Daniele
Crowdfunding addicted, Starred Coffee Maker, PhD in Management.