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I principali strumenti per l'open innovation

Pubblicato il 25 Maggio 2017
Open Innovation
 

L’Open Innovation si sta gradualmente espandendo nell’ecosistema imprenditoriale come nuovo paradigma in grado di creare maggior valore grazie all’integrazione di input esterni all’impresa nei processi di innovazione.

 

E’ ormai chiaro che le imprese che intendono progredire nelle loro competenze di prodotto e di mercato devono essere in grado di sviluppare percorsi condivisi con i centri produttori di conoscenza e innovazione esterni all’organizzazione. Attraverso canali e strumenti di innovazione aperta è possibile difatti catalizzare risorse, spirito innovativo ed eccellenze creative per monetizzare a basso rischio e investimenti ridotti attività innovative, massimizzando l’impiego di risorse per tutti gli attori coinvolti nel processo.

 

L’approccio all’open innovation da parte delle imprese può seguire percorsi diversi, a seconda delle necessità espresse dell’organizzazione e dal grado di coinvolgimento ricercato dagli attori coinvolti. Diversi possono essere quindi gli strumenti impiegati:

 

#1 SCOUTING: è la pratica maggiormente adottata dalle imprese che iniziano il percorso di apertura verso l’ambiente esterno. Lo scouting comporta bassi investimenti e consente all’organizzazione di mappare nuove opportunità in termini di partnership strategiche con professionisti, imprese, università e centri di ricerca.

 

#2 CALL FOR IDEAS: le calls for ideas sono divenute frequenti negli ultimi anni grazie anche alla nascita di piattaforme dedicate all’interazione tra imprese e creativi. In tal caso l’impresa lancia una call per accogliere spunti e input innovativi. Le call possono essere di varia natura e riguardare uno o più aspetti del business model. Esse hanno come obiettivo finale la selezione di uno o più processi innovativi da sviluppare in collaborazione operativa con i vincitori della call.

 

#3 CROWDSOURCING: il crowdsourcing rappresenta un modello di esternalizzazione di uno o più processi aziendali, grazie al quale un’impresa affida le fasi di creazione di un prodotto o di un servizio, dalla sua progettazione alla sua realizzazione, ad un insieme di individui (la folla), tramite una open-call, alla quale chiunque può rispondere apportando il valore delle proprie competenze tecniche e commerciali. L’incontro tra imprese e la folla avviene su portali dedicati alla diffusione di nuove idee che aggregano persone o esperti del settore.

 

#4 CROWDFUNDING: il crowdfunding, o finanziamento dalla folla, rappresenta invece una open call rivolta ad una folla, non necessariamente di esperti, per raccogliere le risorse finanziarie utili allo sviluppo di un’iniziativa imprenditoriale, fornendo ai sostenitori varie tipologie di ricompense quali prodotti/servizi o quote di capitale sociale. Nel crowdfunding, a differenza del crowdsourcing, l’apporto richiesto alla folla è finanziario, tuttavia anche in questa forma di economia collaborativa la folla può fornire spunti utili all’impresa per massimizzare le capacità commerciali della sua proposta innovativa.

 

#START UP ADOPTION: le start up rappresentano bacini innovativi potenziali, ma spesso acerbi, per tale motivazione l’incontro tra aspiranti imprenditori portatori di una ventata di innovazione con l’expertise di imprenditori già esperti e una struttura organizzativa, rappresenta un ottima soluzione per generare innovazioni. Grazie alla creazione di partnership finanziarie, produttive o commerciali con start up operanti in settori simili o complementari possono generarsi risultati straordinari per entrambi gli attori. Le start up acquisiranno metodologie, capitali e conoscenze in grado di supportare la crescita sana del loro business, le imprese potranno sperimentare un incremento della propria capacità produttiva o un ampliamento della gamma di servizi offerti.

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Lucia Michela Daniele
Crowdfunding addicted, Starred Coffee Maker, PhD in Management.