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Reward o Equity Crowdfunding: come scegliere il modello più adatto alle tue esigenze di business?

Pubblicato il 28 Luglio 2017
Crowdfunding
 

Il crowdfunding è una modalità di raccolta fondi online, una pratica innovativa di tipo collaborativo a servizio delle imprese, che attiva e favorisce lo scambio di risorse finanziarie e relazionali tra aziende e consumatori.

Nella pratica lo sviluppo del crowdfunding ha portato allo sviluppo di quattro modelli, differenziabili a seconda della ricompensa offerta al sostenitore in cambio del supporto finanziario. I modelli in grado di intercettare e soddisfare il fabbisogno finanziario e gli obiettivi strategici di un’impresa sono principalmente due: il Reward e l’Equity crowdfunding.

Nel meccanismo del Reward crowdfunding, l’impresa può lanciare in prevendita un prodotto o servizio per la realizzazione del quale richiede supporto finanziario alla folla. In tal caso il sostenitore otterrà come controprestazione del supporto finanziario, il prodotto in esclusiva, prima del lancio sul mercato.

L’equity crowdfunding consente alle imprese di raccogliere capitali sociali da investitori che desiderano investire nell’economia reale. Rispetto ad altre forme di raccolta online, le imprese rivolgono una open call ad investitori professionali e non, offrendo in cambio strumenti partecipativi al capitale di rischio.

Entrambi i modelli negli ultimi anni hanno raggiunto stabilità e maturità, sia a livello europeo che globale, permettendo alle imprese di raccogliere capitali utili allo sviluppo del business model.  Ma come scegliere il modello più adatto alle nostre esigenze aziendali?

La scelta di un modello piuttosto che di un altro dipende da una serie di variabili relative al fabbisogno finanziario dell’impresa, agli obiettivi collaterali che si intende raggiungere e allo stadio di sviluppo dell’impresa.

Equity o Reward

 

Quando ricorrere al Reward crowdfunding

Per un’impresa, sia essa neo-costituita che preesistente, obiettivo primario di una campagna di reward crowdfunding è raccogliere le risorse necessarie a lanciare sul mercato un nuovo prodotto o servizio.

Il reward crowdfunding risponde maggiormente a esigenze di lancio, commercializzazione o rivitalizzazione di prodotti. Essendo il crowdfunding in grado di catalizzare l’interesse di nicchie di mercato o di target i cui bisogni non sono ancora stati adeguatamente intercettati e/o completamente soddisfatti, esso rappresenta un valido strumento per testare il gradimento di un prodotto/servizio da parte dei consumatori sul potenziale mercato di sbocco.

Nel reward crowdfunding la platea di soggetti a cui ci si rivolge è quindi differente dal modello equity.  L’impresa si rivolge nel pre-selling ad un potenziale target di consumatori interessati ad acquistare quella determinata tipologia di prodotto o servizio, a differenza dell’equity ove il pubblico – la folla – è composta da vari target di investitori.

In media i costi associati ad una campagna di reward crowdfunding sono più contenuti rispetto ad una campagna di equity. I meccanismi di pre-vendita comportano il sostenimento di costi legati sostanzialmente alla campagna di comunicazione del prodotto che si intende lanciare, a cui vanno aggiunti le fee della piattaforma e tutti i costi relativi alle ricompense e alla creazione dei contenuti della campagna.

A differenza dell’equity quindi, nel reward crowdfunding le imprese agiscono sugli attori posti a valle della catena del valore. Non è escluso che il successo della campagna consenta di rendersi visibili presso investitori istituzionali – quali business angel e venture capital – o di stringere importanti partnership commerciali con altre realtà imprenditoriali. Tuttavia, il focus è principalmente incentrato sulla folla di consumatori e sui feedback che la stessa invia tramite la campagna sul lancio di un nuovo prodotto.  

Gli obiettivi collaterali legati ad una campagna di reward crowdfunding sono rappresentanti dalla possibilità di condurre un’efficace e diretta analisi della domanda, dalla riduzione del rischio di mercato associato al lancio di nuovi prodotti, nonché di effettuare una efficace discriminazione di prezzo.

Dei benefici associati al reward crowdfunding per le imprese ne abbiamo parlato qui.

 

Quando ricorrere all’Equity Crowdfunding

Nell’equity crowdfunding obiettivo primario della campagna è raccogliere capitale di rischio per la crescita dell’impresa. Si tratta quindi di una operazione di sollecitazione del pubblico risparmio, regolamentata da norme di legge e dal regolamento Consob, che prevede inoltre che la gestione del pubblico risparmio sia realizzata attraverso i soli portali autorizzati dalla Consob.

Considerate le finalità di una campagna di Equity, appare chiaro che in tal caso l’impresa lancia una open call ad investitori, professionali e non. I soggetti interessati alla campagna possono essere investitori non professionali, venture capital, business angel e fondi. L’interesse perseguito è investire nella crescita di promettenti realtà imprenditoriali, per ottenere in futuro dividendi.

In media una campagna di equity comporta costi maggiori rispetto al reward crowdfunding.  Trattandosi di sottoscrizione di quote di capitali in realtà neo-costituite, il rischio associato all’operazione risulta maggiore per l’investitore. Ciò comporta per l’impresa proponente una serie di costi legati ad attività di business advisor legali e commerciali, tesi a verificare la sostenibilità del business model.

Oltre la possibilità di entrare in contatti con investitori specializzati, una campagna di equity, grazie alla visibilità mediatica, è in grado di sviluppare attorno all’impresa un network di attori che rappresentano, a seconda del ruolo svolto, snodi commerciali, partner finanziari e strategici.

E’ chiaro che il modello equity, rispetto al modello reward, appare maggiormente indicato per la raccolta di elevati livelli di capitali, necessari solitamente nelle fasi di avvio del business.

I due modelli sottendono sicuramente specificità e complessità di gestione differenti, tuttavia rappresentano alternative anche implementabili in momenti diversi e per esigenze diverse della vita di un’organizzazione. Un’impresa potrebbe decidere di fondare una campagna col meccanismo reward, una volta testata la commerciabilità del prodotto/servizio e l’appeal sul mercato, procedere alla raccolta di capitali sociali via equity. Così come non è escluso che un’impresa possa fondare prima una campagna equity, rendendo solida la struttura finanziaria, per poi utilizzare il capitale di rischio a sostegno dello sviluppo di un prodotto innovativo da lanciare poi in prevendita tramite il meccanismo del pre-selling.

 

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Lucia Michela Daniele
Crowdfunding addicted, Starred Coffee Maker, PhD in Management.