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La voce che ascolta.

Pubblicato il 29 Novembre 2019
Filosofia & Innovazione
 

Quello che diciamo non è così importante come quello che ascoltiamo. Infatti, non solo è sempre utile ricordare che le parole hanno un ruolo importante, ma è soprattutto il modo in cui ci esprimiamo e diciamo le cose a fare la differenza. Non solo. Fondamentale è anche cosa facciamo dopo averle dette.

 

Per essere realmente compresi occorre che entrambi gli interlocutori siano allineati a comprendere. Per raggiungere questo obiettivo, l’empatia da sola non basta. Occorre un vero e proprio esercizio di compassione, necessario soprattutto se il nostro interlocutore non sa di cosa stiamo parlando oppure non ha vissuto un’esperienza simile per poter decodificare le nuove informazioni che sta ascoltando. Più che riconoscere le emozioni e le difficoltà del nostro interlocutore dobbiamo letteralmente “metterci nei suoi panni”, sentire e vivere le difficoltà allo stesso modo,  e quindi imparare a modulare le nostre parole in base a quello che potrebbe comprendere.

 

Ecco allora qualche consiglio per migliorare le nostre skill comunicative: 

 

Concentriamoci sull'altra persona: evitiamo di parlare di noi stessi. Se desideriamo costruire fiducia e compassione nelle nostre relazioni, è più importante iniziare concentrandoti sull'altra persona,  in modo da approfondita i loro reali bisogni. 

 

Ascoltiamo attentamente e senza fretta di rispondere: l'ascolto non è un'opportunità per preparare la tua risposta. Se vogliamo essere in grado di rispondere in maniera appropriata, dobbiamo imparare ad ascoltare bene ciò che l'altra persona ha da dire. 

 

Evitiamo ipotesi: I presupposti sono una delle principali fonti di stress e conflitti. Quando l'altra persona fa o dice qualcosa per la quale non siamo d'accordo, cerchiamo di non dare per scontato che "abbiamo già compreso" il ragionamento nascosto. Invece di fare ipotesi, possiamo educatamente chiedere di fornirci maggiori spiegazioni. Un modo semplice anche per predisporre il nostro interlocutore ad avvicinarsi alle nostre ragioni.   

 

Autentici. L'autenticità è al centro della comunicazione guidata dalla compassione. Ci richiede sincerità e per farlo dobbiamo necessariamente essere noi stessi, fedeli ai nostri valori e principi. 

 

Praticare un tipo di comunicazione compassionevole, appiattirà il nostro bisogno di competere con gli altri. Se il valore oggi si esecita in base alla nostra capacità di cooperare ed integrare gli altri, costruire relazioni rispettose e collaborative che offrono supporto e sinergie, ci aiuterà a raggiungere più facilmente , nel lavoro come nella vita privata, tutti i nostri obiettivi.

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Redazione