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La necessità è la madre di ogni innovazione

Pubblicato il 20 Luglio 2020
Filosofia & Innovazione
 

Come dire… siamo maggiormente disposti a cambiare se siamo costretti a farlo.

La necessità regola da sempre il termometro delle nostre azioni

Immaginiamo di vivere un’esperienza all’estero e di voler imparare una lingua nuova. Di tutti gli approcci all'apprendimento delle lingue, niente è più efficace dell'essere circondati dalla lingua stessa. Non solo. Dovremmo fare nostra l’esigenza assoluta di imparare. Come un bambino, che ha bisogno di cibo o attenzione da un adulto, forma le sue prime parole imperfette per necessità, anche noi se non abbiamo intorno a noi  una rete di sicurezza ed abbiamo bisogno di comunicare non possiamo ignorare la lingua da cui siamo circondati. 

Nel contesto economico odierno, in cui il cambiamento è la nuova normalità, introdurre uno stato di necessità all’interno della nostra organizzazione può aiutarci nel gestire meglio l’innovazione. Le persone rispondono più efficacemente all'urgenza o alla necessità piuttosto che alla propria motivazione.



Attenzione. Necessità non vuol dire bisogno

 

Bisogno e la necessità sono spesso utilizzate come sinonimi ma in realtà si differenziamo nel senso di “priorità” che rappresentano. Se da un lato il bisogno è un desiderio assoluto di possedere qualcosa, la necessità può essere rappresentata come un desiderio senza il quale non si riesce a sopravvivere. 

 

Consideriamo per un attimo il valore della trasporto nella nostra quotidianità. Di certo non ci è difficile comprendere il bisogno di tanti di spostarsi da un luogo all'altro senza il quale non potremmo svolgere tante faccende quotidiane, ma se dobbiamo recarci a lavoro ogni giorno a 80 km di distanza senza poter contare su un trasporto ausiliario, un veicolo personale è una vera e propria necessità.

 

Creiamo intorno a noi uno stato di necessità. 
Vogliamo accelerare il cambiamento? Proviamo dunque ad iscrivere nella nostra quotidianità un senso di urgenza e rendere necessario l’oggetto della nostra trasformazione.  

Come possiamo farlo?

 

La necessità deve essere contestualizzata. Per prima cosa abbiamo bisogno di rendere “familiare” con il nostro obiettivo o, ancor meglio, anticipare lo stato che raggiungeremo. Analizziamo alcune storie e case history di organizzazioni analoghe. Imparare dalle storie significa acquisire i significati e la capacità di comprendere il perché del cambiamento.

 

La necessità deve essere condivisa. Trasferiamo al nostro team lo scopo del nostro progetto  in modo chiaro, efficace e coerente.  Chiunque è coinvolto nel progetto deve avere sempre consapevolezza di cosa sta succedendo, perché sta accadendo, le scadenze che impattano nel tempo e le opportunità legate agli obiettivi da raggiungere. E’ importante che tutto il team possa impegnarsi quotidianamente ed esibire un senso di urgenza necessario per accelerare i processi. 

 

La necessità deve essere lineare. Eliminiamo o, al massimo, cerchiamo di arginare il più possibile gli ostacoli al cambiamento. Dall'atteggiamento "non è possibile cambiare", il considerarlo una minaccia alla nostra identità, oppure i sistemi di autosabotaggio che mettiamo in campo per "paura di cambiare".

La necessità deve essere un vantaggio percepito. Fornire incentivi o premi, così come progettare un sistema di monitoraggio delle prestazioni e fornire aggiornamenti regolari sui progressi per incoraggiare e motivare i dipendenti a continuare a guidare l'iniziativa con urgenza, riconoscendo e ricompensando lo sforzo e l’effort di ognuno. E’ importante, soprattutto, visualizzare il percorso fatto, un po’ quando come nelle app del running leggiamo l’indicatore dei km percorsi che compensa la fatica e ci dà la carica per affrontare l’ultima parte del nostro percorso.

 

La necessità deve essere un vantaggio percepito. Stabilire nella nostra organizzazione come nel nostro team una cultura incentrata sui risultati anziché incentrata sui compiti, faciliterà sicuramente il nostro compito.

 

 

Il cambiamento non può essere un obiettivo in sé, è il risultato della nostra capacità di affrontare le giuste sfide mentre viviamo il nostro scopo. Lo scopo senza un'azione dedicata non è semplicemente sufficiente. L'azione senza uno scopo chiaro è uno spreco. È quando queste due potenti forze sono allineate che l’innovazione diventa esecuzione.

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Gianluca Abbruzzese
CEO & Founder Lascò