parallax background

Fai prosperare la tua organizzazione: 4 tips per costruire un team innovativo

Pubblicato il 17 Luglio 2018
Open Innovation
 

Il più grande malinteso sull’ innovazione è che riguardi le idee. L’atto, l’opera di innovare è introdurre nuovi sistemi, nuove metodologie e nuovi ordinamenti. Il primo passo per costruire un team innovativo è assumere persone interessate a risolvere quei problemi.
L’innovazione non è frutto del colpo di genio di un dipendente, ma è frutto dello sforzo congiunto di una intera organizzazione di perseguire uno stesso obiettivo. Quando le risorse umane sono focalizzate sul raggiungimento di un obiettivo comune, le idee arrivano.

Greg Satell, autore del libro “Mapping Innovation”, racconta di come spesso a livello dirigenziale per favorire l’innovazione, si è alla costante ricerca di nuovi talenti che possano apportare nuova linfa in azienda. Tuttavia, come ricorda Greg, l’innovazione è un'attitudine, e va sviluppata. Vi saranno risorse più o meno propense, ma ogni risorsa, quando adeguatamente supportata e guidata, è in grado di sviluppare soluzioni incrementali rispetto alle proprie funzioni e obiettivi.

Incrementare la capacità di una organizzazione di sviluppare soluzioni di business innovative significa in primis disporre di risorse in grado di destrutturare processi e prodotti, per costruire nuovi percorsi. Anche lo stereotipo dell’innovatore dinamico, energico, portatore di idee che riesce a presentare con forza e convinzione, è in realtà molto difficile da riscontrare nella realtà.

Quindi la risposta più semplice è iniziare a costruire un team di innovation champions dando potere alle persone già presenti nella tua organizzazione. Ma per farlo, devi assumerti la responsabilità di creare un ambiente in cui le persone possano prosperare. Non è un compito semplice, e molti manager incontrano numerose difficoltà. Tuttavia, seguire alcuni semplici principi puoi fare un'enorme differenza.

La missione.

Avere un obiettivo e selezionare le giuste persone è il primo passo per innovare realmente. Molti senior e dirigenti aziendali hanno riportato numerose testimonianze rispetto al fatto che alcune risorse umane, calate in alcune situazioni, sembrano non essere all’altezza dei compiti affidatigli, e questo genera insoddisfazione negativa sia per il dipendente che per l’azienda. Quindi, in primo luogo, un buon manager deve essere in grado di osservare e comprendere per quella particolare missione, chi sono i dipendenti più adatti.

Certo, valutare con esattezza il grado di congruenza tra un obiettivo e le risorse scelte, ha sempre un certo margine di errore. Tuttavia, osservando come i nostri collaboratori approcciano alle diverse sfide aziendali, notando quali tratti professionali e caratteriali emergono maggiormente, e valutando in quali attività i dipendenti sembrano essere fortemente motivati, è possibile definire in maniera più o meno congrua, quali risorse possono servire la missione. L’invito a questa riflessione si estende oltre la percezione già consolidata che si ha di un collaboratore, anzi richiede la capacità di valutare oggettivamente le risorse, lasciando un certo grado di flessibilità cognitiva e rischio associato alla decisione finale. Questo perché alcune risorse umane potrebbero “opacizzarsi” di fronte ad alcuni progetti, altre invece reagire con creatività e immaginazione ad altri stimoli. La motivazione intrinseca è una componente fondamentale per mettere le persone a proprio agio con la creatività.


Promuovere la sicurezza psicologica.

Nel 2012 Google ha avviato un enorme progetto di ricerca dal nome in codice “Progetto Aristotele". L’obiettivo era valutare quali fattori avevano influito sui team di successo. Ogni aspetto valutabile è stato attentamente vagliato: come il team è stato guidato, frequenza di incontro, frequenza di incontri non lavorativi, i tipi di personalità dei membri del team - e tanto altro. Nonostante la indiscussa capacità del gigante Google di estrapolare da dati complessi, pattern utili, nessuno dei criteri utilizzati sembrava realmente discriminante. Una più attenta osservazione ha fatto emergere una conclusione rivoluzionaria. Ciò che ha maggiormente influito sulle prestazioni del team è stata la sicurezza psicologica, ovvero la serenità avvertita da ciascun membro del team di poter dar voce alle proprie idee senza timore di ritorsioni o rimproveri. Non si tratta solo di Google. Da Harvard, Amy Edmondson, ha documentato l'importanza della sicurezza psicologica in un'ampia varietà di contesti, dalle squadre ospedaliere ai produttori di mobili per ufficio. Ha scoperto che non solo promuove un'atmosfera migliore, ma aumenta anche la capacità di apprendimento e riduce la tendenza a rimanere ancorati.


Crea diversità.

Molti manager sono portati ad ingaggiare ad assumere profili simili. Se per un verso la scelta di risorse umane potenzialmente simili crea cameratismo e confronto, per altri versi un team poco variegato in termini di personalità e competenze non risolve problemi, tende a crearli. In effetti, una lunga tradizione di studi in campo umanistico e di organizzazione aziendale, ha dimostrato che team altamente variegati sono più creativi, intelligenti e capaci di maggiore innovazione, perché hanno prospettive differenti che per portare a termine i loro obiettivi, devono per forza integrare, pena l’insuccesso. Quindi, piuttosto che creare una zona di comfort, per te stesso e per i tuoi collaboratori, dovremmo tendere creare ambienti quanto più diversi possibili. Nel peggiore dei casi, otterrai scontri e poche soluzioni, nel migliore dei casi, che si realizzerà solo portando le persone a guardare la diversità come ricchezza, svilupperai tante soluzioni alternative. I team di grandi innovatori lavorano costantemente attraverso tensioni e difficoltà, ma non le elaborano come ostative. Sono consci che si tratta di un processo naturale e fisiologico di contaminazione produttiva necessaria a raggiungere nuovi livelli di trasformazione innovativa. 


Valore del lavoro di squadra.

Una delle cose più sorprendenti - e incoraggianti – è scoprire il valore umano che si crea dal lavoro di squadra. I team di innovatori sono molto coesi, positivi, aperti e generosi. La generosità è un vantaggio competitivo, e si sviluppa dal continuo rapporto di fiducia e collaborazione con i propri colleghi. Un team innovativo è un team che gode di serenità psicologica, di variegate prospettive e personalità, ma che soprattutto si fonde in termini di sforzi, giungendo a risultati altamente produttivi, solo quando l’interazione professionale si fonda con un ambiente di lavoro impregnato di valori umani positivi.

La verità è che non hai bisogno delle persone migliori - hai bisogno delle migliori squadre. I problemi che affrontiamo oggi sono troppo complessi per essere risolti da un genio solitario. Ecco perché i migliori innovatori tendono ad essere broker della conoscenza, che si incorporano nelle reti in modo che possano accedere a quel pezzo di intuizione inafferrabile in grado di risolvere un problema difficile.

Smettiamo di pensare di aver bisogno della personalità prototipica dell’innovatore che dirompe con idee e soluzioni che faranno leader di mercato la tua azienda. Ciò di cui abbiamo bisogno sono persone, persone in grado di collaborare, ascoltare e costruire reti.

W
Gianluca Abbruzzese
CEO & Founder Lascò