parallax background

Crowdfunding, 4 step preparatori per una campagna di successo

Pubblicato il 1 Giugno 2017
Crowdfunding
 

 Chi progetta di non pianificare, pianifica di sbagliare.

 

Lanciare una campagna di crowdfunding con una strategia inesistente, parziale o non congrua all’obiettivo che si intende raggiungere resta il principale fattore di insuccesso di molte campagne di raccolta fondi.

Una campagna di crowdfunding efficace è il risultato di una pianificazione meticolosa. Il successo deriva infatti da lungo percorso di sperimentazione e apprendimento, durante il quale il progettista costruisce la propria community, dialoga con essa stuzzicandone la curiosità per testare la validità del suo progetto.

E tutto ciò molto prima del lancio.

Certo un adeguato retroplanning non scongiura la probabilità di non raggiungere l’obiettivo sperato, tuttavia sicuramente riduce le possibilità di sprecare risorse – tempo, energie e danaro - lanciando una campagna che non otterrà seguito.

Ecco perché è importante partire con il piede giusto pianificando bene alcuni semplici passaggi:

 

  1. Definisci il tuo obiettivo

Una campagna di crowdfunding ha come obiettivo principale la raccolta di risorse finanziarie per la realizzazione di un nuovo prodotto o servizio. Ma consente di raggiungere anche una serie di obiettivi collaterali, quali test di mercato preventivi, advertising, community engagement. Definisci a monte l’obiettivo primario – economico – e gli obiettivi secondari che intendi raggiungere. Trasforma la tua idea in progetto.

 

  1. Scova la tua community attraverso landing page e media

Dopo aver definito chiaramente il tuo potenziale target di riferimento, non disperdere risorse. Mappa gli spazi virtuali dove la community si aggrega e dialoga, costruisci una semplice landing page che racconti del tuo progetto, invitando le persone ad iscriversi alla mailing list per seguire gli sviluppi del progetto in vista del lancio della campagna. Attiva tutti i canali social che pensi possano supportare il tuo progetto, condividendo contenuti customizzati, registra i feedback e intrattieni un dialogo costruttivo con il tuo pubblico. La fase di preparazione di una campagna può durare dai 4 ai 6 mesi, in relazione alla complessità dell’obiettivo che intendi raggiungere.

La forza attrattiva sui social media è fondamentale nel crowdfunding, d’altronde la cornice naturale di questo strumento è il web. Un numero elevato di follower non è indicativo di successo, lo stesso è legato al tasso di conversione dell’interesse da parte della community che ti segue in contribuzione economica. Se la community non è attiva e fidelizzata al progetto, difficilmente supporterà il lancio della campagna. Una buona strategia social strutturata e avviata in tempo ti consentirà di raggiungere e acquisire nuovi utenti profilati e potenzialmente interessati al progetto, così da raggiungere sin da subito il tuo obiettivo con successo.

 

 

  1. Budgeting, tra strategia e armonia

Spesso si è portati a considerare il crowdfunding come mezzo di finanziamento cost free. Nulla di più errato, il crowdfunding è uno strumento e in quanto tale, ha logiche e metriche di costo proprie. Una buona progettazione comprendere anche una adeguata strategia di budgeting, sia rispetto alle risorse di cui necessiti, sia rispetto a quelle che andranno investite nei mesi di progettazione della campagna. Le prime voci di spesa da considerare sono relative proprio alle attività di marketing pre-campagna. In media si stima un investimento pari al 10% delle risorse complessive che intendiamo raggiungere, quindi se l’obiettivo è 100k, almeno 10k andranno in attività di social networking. Una seconda considerazione attiene all’obiettivo economico che intendi raggiungere. Il target finanziario dovrà essere in grado di coprire il costo di realizzazione del prodotto/servizio, i costi di spedizione stimati in relazione al livello di contribuzione atteso, le fee della piattaforma, eventuali consulenze legali e fiscali e costi vivi di gestione della campagna. Inoltre, non andrà settato in campagna l’obiettivo economico che si intende raggiungere, ma quello realisticamente raggiungibile. Potrai poi utilizzare il meccanismo degli stretch goals, prevedere cioè degli livelli di obiettivo finanziario da sbloccare ambiziosi ed originali, che stimolino contributori vecchi e nuovi per raggiungere il nuovo goal e ottenere le ricompense esclusive ideate per ogni step.  Anche in tal caso, costruisci stretch goal raggiungibili e che effettivamente possano apportare valore aggiunto alla tua community.

E’ buona norma prevedere anche una quota da destinare ad eventuali imprevisti.

 

  1. Validazione, review indipendenti

Una campagna di crowdfunding consente ad una impresa di testare in via preventiva l’appeal di un prodotto o servizio sul mercato. Il meccanismo di pre-selling di fatto comporta che i crowdfunders interessati ad ottenerlo in anteprima un determinato prodotto, siano disposti ad investire nell’acquisto dello stesso. Tuttavia, in realtà i sostenitori stanno investendo sulle potenzialità di un prodotto, che avranno modo di valutare effettivamente solo dopo il pre-acquisto, probabilmente alcuni mesi dopo la chiusura della campagna. Incoraggia la tua community circa l’affidabilità della tua proposta, sottoponendo il tuo prodotto a review indipendenti da riportare in campagna sulle funzionalità dello stesso e sulle sue performance. Blog, influencer di settore, professionisti con i quali avrai già preso contatti in vista della campagna e che potranno offrirti ulteriore visibilità in vista del lancio della campagna.

 

 

 

W
Lucia Michela Daniele
Crowdfunding addicted, Starred Coffee Maker, PhD in Management.