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Conceptual design: come creare nuove idee

Pubblicato il 2 Settembre 2020
Filosofia & Innovazione
 

Un manager, uno startupper, un progettista, un marketer che vuole innovare è sempre più concentrato a costruire relazioni. Ciò avviene in tantissimi momenti della vita della nostra organizzazione ovvero quando dobbiamo:

  • analizzare un problema
  • creare un nuovo prodotto o servizio
  • visualizzare le relazioni con gli stakeholder della propria organizzazione
  • progettare o analizzare le funzionalità di una nuovo servizio
  • mappare la nostra conoscenza di un argomento, un concetto o di un problema
  • disegnare le esperienze dei clienti (percorsi, strumenti, significati)
  •  migliorare i processi
  • interpretare i dati acquisiti
  • disegnare schemi logici per individuare i cambiamenti necessari per migliorare la nostra organizzazione

In generale, la fase preliminare di qualsiasi progetto di innovazione è la fase di progettazione concettuale (conceptual design). Connettere idee e concetti e, soprattutto, visualizzare, da soli o insieme al nostro team, le relazioni che intercorrono tra gli elementi ci aiuta ad esplorare, interpretare e costruire nuove prospettive, modelli, schemi. 

Più nel dettaglio, questi alcuni vantaggi:

  • acquisire uno schema che ci aiuti a comprendere meglio  il valore e la struttura di ciò che stiamo progettando, le modalità di utilizzo, le persone che sono coinvolte, le interazioni che si innescano.
  • creare un'interfaccia (ovvero l’ambiente e gli elementi che rendono possibile la comunicazione)  chiara, facile da capire e interpretare.
  • anticipare eventuali problemi e criticità
  • descrivere i ruoli dei diversi utenti e le loro esigenze in dettaglio in modo che il progetto sia compreso meglio dall'inizio.
  • includere i punti di vista degli utenti facilitando il raggiungimento dei risultati prefissi 
  • mostrare eventuali incongruenze e prevenire sprechi di tempo e denaro. 

Semplificando al massimo: un concetto non ha valore se non viene compreso a fondo.

Tool per il design concettuale:

Tra gli strumenti del design concettuale che possiamo utilizzare possiamo trovare: le mappe mentali e le mappe concettuali.

 

Le mappe concettuali

Usando le mappe concettuali sarà possibile disegnare le relazioni tra i componenti e la natura delle loro interazioni.
Le mappe concettuali, teorizzate dallo psicologo
Joseph Novak, sono  uno strumento efficace per rappresentare una rete di concetti interconnessi o le conoscenze possedute rispetto un determinato argomento. Sono estremamente utili se dobbiamo analizzare problemi o sistemi complessi, identificare soluzioni ed agire. 

A differenza delle mappe mentali, che vedremo successivamente, si articolano attraverso connessioni incrociate tra i concetti rappresentati poiché
identificano come idee e concetti si relazionano tra di essi, ovvero: causa - effetto, chi o cosa genera un risultato, se qualcosa richiede o porta a qualcos’altro….

In generale, una mappa concettuale dovrebbe essere costruita attorno a una domanda centrale o ad un problema che si tenta di risolvere. Ricordiamo che migliore è la domanda, più ricca sarà la nostra mappa concettuale.

Ecco uno strumento gratuito per creare la nostra mappa mentale: https://creately.com/

Come crearla:

Step 1: scegliamo un argomento o un'idea, una domanda o un problema

Step 2: facciamo un piccolo brainstorming con il nostro team e prendiamo nota di idee, i concetti, i temi, le domande che ci vengono in mente.

Step 3: iniziamo a disegnare la mappa inserendo l'argomento al centro ed iniziando a collegare ciò che abbiamo raccolto. Fondamentale in questa fase legare due concetti indicando con una parola (un avverbio, una locuzione, una congiunzione) la relazione che intercorre. Una volta identificate le connessioni dirette cerchiamo i collegamenti incrociati che colleghino tra loro concetti provenienti da aree o domini differenti. (Esempio: analizziamo il problema P. Si verifica quando A,B,C...l’azione C è generata Y, Y avviene se …)

Step 4: verifichiamo il tutto per assicurarci di non aver dimenticato nulla e che le relazioni che abbiamo identificato abbiano un senso.

 

Concept map. Fonte Wikipedia

 

Esempio Mappa concettuale fonte Wikipedia

 

 

La mappa mentale

 

Le mappe mentali (mind maps) sono state teorizzate da Tony Buzan, saggista inglese esperto in tecniche di apprendimento e memorizzazione.  Una mappa mentale è un diagramma ad albero per organizzare le informazioni. Al centro un’idea principale (il prodotto, il servizio, la home del nuovo portale, la nostra organizzazione o semplicemente un pensiero) e ad essa andremo a collegare tutte le associazioni che nascono: quelle di primo livello, ovvero le associazioni collegate direttamente al tema centrale e quelle di secondo livello, terzo livello e così via. Ogni diverso nodo rappresenta un sottoargomento specifico descritto con simboli e immagini, che può essere ulteriormente elaborato e ramificato. Invece di frasi, sono utilizzate per lo più singole parole chiave che ci permettono di creare associazioni con più libertà, creatività e chiarezza.

Una mappa mentale è utilissima per durante la fase di brainstorming,  per generare idee ed in generale ogni volta che occorre utilizzare la creatività del nostro team. 


Qui troverete uno strumento semplice e gratuito per creare la nostra mappa mentale:
https://www.mindmup.com/


Esempio di MindMap. Fonte Freepik 


Esempio Mappa mentale fonte Freepik

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Gianluca Abbruzzese
CEO & Founder Lascò