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Come costruire un dialogo efficace

Pubblicato il 5 Giugno 2020
Filosofia & Innovazione
 

L'improvvisazione è una forma teatrale in cui gli attori sul palco recitano senza alcuna sceneggiatura, oggetti di scena o costumi. Hanno un solo obiettivo comune: devono creare uno spettacolo in tempo reale senza poter contare su nessun riferimento.

 

La meccanica di un dialogo costruito in team di innovazione quando, durante un brainstorming, si lavora insieme per confrontarsi e condividere proposte, idee o in generale soluzioni creative, ha parecchi punti di contatto con l’improvvisazione teatrale.

 

In entrambi i casi anche una singola parola può fare la differenza. Guardiamo un esempio. 

 

Siamo in gruppo per confrontarci una nuova idea da sviluppare. Ad un certo punto, qualcuno mette sul tavolo una possibile soluzione al problema.

 

Immaginiamo tre possibili risposte: 



  1.       “No” oppure un “Non lo so
  2.       “SÌ,ma” ...
  3.       “SÌ, e ….



Non è un chiaro invito a dover dire sempre sì, come la celebre commedia di Eduardo De Filippo, bensì notare come ad influenzare il risultato e la qualità del confronto, non è tanto l’idea o la proposta condivisa, bensì l’atteggiamento che assumiamo. 

Osserviamo meglio le tre risposte, senza entrare nel merito di argomentazioni o qualità della proposta condivisa. 

 

Nella maggior parte dei casi, ricevere un “no” a prescindere può essere interpretato da chi ha lanciato una proposta come una bocciatura ed una chiusura netta ad eventuali altre idee.  

 

Lo stesso per il Sima. Per un attimo ci illude di esser stati apprezzati, ma è solo una premessa fugace che precede ostacoli, possibili scuse, e poca considerazione. Chi lo riceve non sarà certo ispirato a collaborare attivamente.

 

Al contrario, osserviamo la potenza di un "Sì, e ...".

Ricevere una risposta simile ci suggerisce che il nostro interlocutore è concentrato su di noi per costruire qualcosa insieme. Ci fa sentire ascoltati, apprezzati e responsabili. La comunicazione in questo caso risulterà più facile, senza intoppi e ricca.

Si tratta di predisporsi nei propri confronti ed in quello degli altri ad affrontare insieme potenziali ostacoli alla ricerca di una possibile soluzione. Anche se non si è d'accordo su un argomento, si può aggiungere  la propria opinione senza sostituire l’affermazione che l’ha preceduta. 

 

Un dialogo costruito in questo modo contribuisce a generare un ambiente estremamente positivo, in cui tutti si sentono predisposti a contribuire con opinioni ed idee sicuri che la squadra sappia mettere a fattor comune tutte le proposte che arrivano. 



Una prova? Ecco un semplice tool preso dal mondo del teatro.



Possiamo farlo in gruppo o in un dialogo a due. A turno ognuno racconta una storia all’altro/altri. 

Nel primo caso chi ascolta può solo rispondere No, costringndo l’altro a riformulare la propria assunzione. Possiamo provare a simulare il dialogo per qualche minuto. Quindi possiamo provare, nei successivi dialoghi,  a rispondere solo Sì, ma ... , e poi, per ultimo Sì….e .

Non risulterà difficile verificare, dalle tre combinazioni ottenute, i risultati raggiunti. Soprattutto, avremo la possibilità di toccare con mano come può risultare estremamente efficace in termini di qualità, interazione e comunicazione aggiungere ad un’osservazione un semplice Si, e...!!

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Redazione