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3 competenze trasversali per abilitare l'innovazione

Pubblicato il 9 Giugno 2020
Filosofia & Innovazione
 

I cambiamenti richiedono enzimi, ‘facilitatori’ che attivino le connessioni e condensino il tempo necessario affinché i processi e le meccaniche di adozione, contestualizzazione e attivazione del cambiamento siano elaborate nel tempo e nel modo migliore possibile, in base alla natura della singola organizzazione.

Gli enzimi sono molecole biologiche (in genere proteine) che accelerano significativamente la velocità di quasi tutte le reazioni chimiche che avvengono all'interno del nostro corpo.
Tra i fattori chiave che accelerano un percorso di innovazione all’interno della nostra organizzazione, è fondamentale la presenza degli enabler (abilitatori), persone con specifiche competenze trasversali che sappiano contestualizzare e soprattutto accelerare il percorso.

Gli enabler (facilitatori o abilitatori) hanno una funzione simile a quella degli enzimi: accelerano i processi, l'adozione di una nuova tecnologia, accelerano le implementazioni, aiutano le organizzazioni a rispondere velocemente al cambiamento ed ad adattarsi rapidamente alle nuove esigenze.


Come possiamo sviluppare la nostra capacità di essere degli attivatori di processo? Quali le competenze trasversali dobbiamo sviluppare per facilitare la gestione dell'innovazione?

1.Essere un comunicatore efficace

La prima soft skill che ci aiuta nel nostro compito è la comunicazione efficace. Possiamo immaginare di creare i servizi più innovativi, elaborare le idee più dirompenti e sviluppare nuove attività in grado di incrementare notevolmente le entrate della nostra organizzazione, ma non andremo lontano se non saremo siamo in grado di comunicare la nostra idea, le ragioni che hanno portato al suo sviluppo e la sua storia. Comunicare efficacemente non significa soltanto elaborare un messaggio: significa analizzare singolarmente i nostri stakeholder, comprendere di quali informazioni necessitano, in che grado di dettaglio ed in quale momento le desiderano ed attraverso quale canale preferiscono riceverle. Un’analisi, questa, che richiede, innanzitutto, la comprensione dei loro bisogni, del livello di engagement nel nostro progetto o nella nostra organizzazione, la sfera di influenza, negativa o positiva, e la tipologia di potere associata ad ogni individuo o gruppo che può essere influenzato o che può influenzare la nostra attività. Ciò ci consentirà di operare una personalizzazione delle strategie di comunicazione che rispondano in maniera più adeguata ai bisogni del nostro target, potenziando il coinvolgimento degli stakeholder interni ed esterni alla nostra organizzazione.


2. Essere in grado di innescare comportamenti

Nella promozione di nuovi approcci e prospettive, di idee fuori dagli schemi, un abilitatore si scontrerà spesso con la resistenza al cambiamento. Per contrastarla, ai fini del perseguimento degli obiettivi dell’organizzazione o di un progetto di innovazione, dovrà fare in modo che i punti di vista divergenti delle diverse parti interessate trovino un accordo, comunicando efficacemente e ricorrendo alla sua capacità di influenzare. Influenzare, per un enabler, significa connettersi emotivamente con gli stakeholder e guidarli nel superamento di quelle barriere individuali che ostacolano il cambiamento. Si tratta di una skill fondamentale per permettere ad un’organizzazione e ai suoi stakeholder di abbracciare l’innovazione.


3. Essere in grado di (O SAPER) stimolare e creare connessioni

Per innovare è necessario creare ecosistemi intorno alle persone, costruire ponti e canali che facilitino lo scambio di informazioni, dati ed esperienze, che alimentino la conoscenza. Saper stimolare e creare connessioni rappresenta una capacità fondamentale, non soltanto per favorire l’incontro tra prospettive, bisogni e desideri affini, ma anche per gestire conflitti e collegare stakeholder con diverse necessità, favorendo sinergie per il raggiungimento di obiettivi comuni. Un connettore è in grado di comunicare, influenzare ed ispirare altri individui a lavorare efficacemente insieme.



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Gianluca Abbruzzese
CEO & Founder Lascò