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Pitagora: l’equilibrio tra gli elementi ovvero bilanciare gli interessi del team

Pubblicato il 25 Agosto 2016
Filosofia & Innovazione
 

Oggi si crea insieme. Collaborazione, condivisione, cooperazione rappresentano sempre più il minimo comune denominatore di un progetto vincente. Il NOI sostituisce l’IO. Pertanto se è il team la base di partenza di un progetto innovativo, come è possibile sincronizzare e gestire tutti gli “equilibri" presenti al suo interno?

Un team ben strutturato dove ognuno guarda con la stessa forza, audacia, abnegazione, intensità verso un obiettivo comune è un importante moltiplicatore di crescita. La diversità di esperienze e competenze è un fattore moltiplicatore, la diversità (disparità e/o disequlibrio) di interessi una reale minaccia.
 
 

Indagare l’intima struttura di ogni cosa e scorgere l’armonia e l’equilibrio che regola i fenomeni naturali è la visione di Pitagora nel V secolo a.C. Secondo il filosofo di Samo c’è equilibrio all’interno di un ecosistema se le relazioni che lo caratterizzano sono regolate da un elemento matematico traducibile sinteticamente in "una giusta proporzione"

Se immaginiamo che in un qualsiasi gruppo o organizzazione i rapporti (qui da intendersi come responsabilità,  interessi, skills) sono ben definiti e soprattutto ben ponderati ecco che torna a noi l’armonia e di conseguenza l’equilibrio.
Ognuno di noi è un’identità unica, singolarità eccezionale di obiettivi, abitudini,  possibilità e competenze ben precise. Un progetto vincente deve necessariamente mettere a sistema e bilanciare ogni forza all’interno per garantire qull' equilibrio che sia funzionale alla solidità del progetto e garanzia di crescita e sviluppo.
 
Non solo.  Bilanciare tutti gli interessi che regolano le relazioni interne ad un team è il primo passo ma, soprattutto, è importante per ogni componente la consapevolezza, fin dal primo momento, del proprio ruolo, del proprio obiettivo e della propria posizione. Solo dopo questa "demarcazione" ogni membro può mettere a fattor comune il proprio talento, le sue skills, la sua esperienza. 
 
L’insieme, la totalità deve essere sempre superiore alla somma delle singole parti.

 Ecco perchè  Steve Jobs indicava i Beatles come vero modello d’innovazione quando affermava:
"They were four guys that kept each other’s negative tendencies in check; they balanced each other. And the total was greater than the sum of the parts. Great things in business are never done by one person; they are done by a team of people.”
 

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Gianluca Abbruzzese
CEO & Founder Lascò