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Nietzsche. Conoscere i problemi dei nostri clienti: un' immersione completa ed un'esperienza personale diretta

Pubblicato il 3 Agosto 2016
Filosofia & Innovazione
 

Quanto è importante conoscere i reali problemi dei nostri clienti all'interno del mercato oggetto delle nostre strategie?

Quando ci apprestiamo ad iniziare un nuovo progetto sia esso una startup, la realizzazione di un nuovo prodotto  o un elenco ben distinto di azioni della nostra strategia di marketing,  è opportuno, prima di muovere i primi passi,  comprendere e conoscere a fondo i nostri clienti, ma soprattutto i reali problemi che vogliamo risolvere, in modo da poter fin da subito esplorare l'efficacia delle nostre soluzioni e valutare la loro reale portata innovativa. 

Chiediamo soccorso alla Filosofia e vediamo cosa ci suggerisce uno dei più discussi ma anche più apprezzati filosofi della storia: Friedrich Nietzsche
Tra le tante suggestioni che il filosofo prussiano ci offre nei suoi numerosi scritti prendiamo in prestito il concetto di conoscenza dionisiaca che, in estrema sintesi e semplificazione concettuale, traduciamo come il sostenere che "Il sapere nasce sempre da un’esperienza personale e, come tale, non può essere trasmesso."

All'interno dei sentieri dell’innovazione, questa affermazione ci offre due notevoli spunti di riflessioni ai quali indirizzare la nostra attenzione: il primo, indiretto, ovvero la possibilità di approcciare in modo nuovo alla cultura del fallimento.

Se fallire viene, all'italica maniera, considerato solo nella sua accezione negativa, la visione "americana"  e "nietzschiana" ci invitano invece a considerare l’atto del fallire come mera acquisizione di un patrimonio di esperienze fondamentali ( a patto di tradurle in reale conoscenza e comprensione dell’errore)  ed essere cosi guida e misura di ogni nostra azione futura. Aver fallito in passato potrà essere di notevole importanza per farci comprendere meglio quelle dinamiche che prima eravamo incapaci di riconoscere e che oggi si traducono invece in un vantaggio chiamato tempo e conoscenza.

L’altra considerazione, la più importante nel nostro caso,  è un invito a chiare lettere per un imprenditore ad innovare sperimentando e vivendo in prima persona i reali problemi che i suoi clienti vivono all'interno dei vari contesti in cui si muovono. Un po’ come avviene nel teatro con il metodo Stanislavskij,  con la centralità dell'approfondimento psicologico del personaggio e la totale identificazione tra il mondo interiore dello stesso e quello dell’attore.

Addattare, uniformare la nostra esperienza a quella dei nostri clienti, alle esigenze dei nostri fornitori, dei partner che incontriamo, è fondamentale per acquisire reale conoscenza ed informazioni di qualità, una quantità importante di dati che, se opportunamente interpretati e valorizzati, riusciranno a guidarci nella realizzazione di nuove soluzioni delle quali i nostri clienti né percepiranno più facilmente il valore e saranno più disponibili ad acquisirle nelle loro attività di soddisfacimento di un bisogno. 

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Gianluca Abbruzzese
CEO & Founder Lascò