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Mindfulness: cos'è e perchè è importante per innovare.

Pubblicato il 6 Marzo 2018
Filosofia & Innovazione
 

Il termine mindfulness esprime una particolare forma di “presenza mentale”. La capacità di essere presenti a se stessi è una capacità innata, tuttavia non sempre siamo pienamente coscienti del presente. La mindfulness ci riconduce presenza cosciente che ci permette di notare nuove cose. E’ un atteggiamento che ci rende più sensibili al contesto quotidiano che ci circonda, aprendoci a nuove prospettive.

Stiamo davvero vivendo il presente? Si, ma forse molti di noi sono qui ed ora solo in parte, spesso i nostri pensieri sono proiettati verso il futuro o nel passato, o sono distorti dallo stress quotidiano e dalle aspettative che maturiamo verso noi stessi. Il rischio di non essere coscienti e connessi con ciò che accade in noi e attorno a noi appiattisce le nostre performance ed il nostro slancio. Il presente è il tempo a nostra disposizione, senza incertezza, e la pratica di una meditazione cosciente del presente ci aiuta a cogliere questi momenti. Riportando l’attenzione sul nostro corpo, sulle emozioni, sui processi percettivi, smettiamo di “reagire” e iniziamo a “rispondere”.

Non importa cosa tu stia facendo - mangiando un sandwich, scrivendo un report o un nuovo progetto, partecipando ad una riunione – ci sono due modi di condurre una attività: meccanicamente e quindi inconsapevolmente, o coscientemente e quindi con piena consapevolezza.

 

Cosa significa affrontare il presente in modo cosciente?

La maggior parte delle nostre attività quotidiane sono condotte quasi meccanicamente, è come se avessimo inserito una sorta di pilota automatico che ci permette di non dover prestare piena attenzione a molte delle nostre azioni quotidiane. Questo modo di agire può essere funzionale quando dobbiamo svolgere attività molto velocemente, ma allo stesso tempo, soprattutto se dobbiamo gestire un nuovo processo o elaborare nuove soluzioni, può diventare un approccio del tutto disfunzionale perché il pilota automatico – l’insieme di procedure che seguiamo – utilizza schemi non sempre aggiornati ma soprattutto pregiudiziali.

Considerate le procedure e routine aziendali a cui tutti siamo sottoposti. Quando una persona dice “Questo è il modo di compiere questa azione o di gestire questa situazione” nella maggior parte dei casi si sbaglia. Le procedure che seguiamo sono state concepite e realizzate da persone diverse da noi, che adottano presupposti e visioni differenti. Esiste sempre più di una valida alternativa per raggiungere un determinato scopo. Non puoi risolvere i problemi di oggi con le soluzioni di ieri o di qualcun altro. Quando si è coscienti, regole, routine e obiettivi guidano ma non governano le azioni.

Questa capacità di essere presenti rispetto alle proprie attività richiede infatti anche la capacità di rompere e rivedere i nostri schemi pregiudiziali. Sospendere il giudizio, praticare l'epochè secondo la teoria del filosofo Husserl, non significa essere osservatori passivi, anzi implica uno  sforzo cognitivo teso ad evitare che l'osservazione di un fenomeno sia dipendente unicamente dalle convizioni in noi radicate per cultura o per esperienza.  Sospendere il giudizio significa lasciare spazio a nuove interpretazioni del fenomeno osservato, rimanendo coscienti e utilizzando la nuova conoscenza a supporto di nuove prospettive e visuali innovative. 

 

Quali sono i benefici della mindfulness?

Focalizzare l’attenzione sulle nostre attività presenti permette di raggiungere gradualmente importanti traguardi che migliorano la nostra vita personale e professionale.

Una presenza mentale costante e focalizzata migliora nettamente le performance, individuali e di gruppo. Prestare attenzione al presente ci consente di ricordare molte più cose di quelle che assorbiamo passivamente, siamo presenti, attenti e coscienti di ciò che realizziamo, ma soprattutto del perché lo stiamo realizzando in una maniera piuttosto che in un'altra. Generalmente questo sforzo cognitivo ci porta anche ad essere più creativi. Intravediamo nuove prospettive, e cerchiamo di adattarle alle nostre esigenze ipotizzando e testando soluzioni innovative. Si è più carismatici, migliorano i rapporti professionali con i colleghi e collaboratori. Un atteggiamento consapevole, implica un atteggiamento disteso perché il futuro non rappresenta una preoccupazione, ma un nuovo scenario da plasmare con le nostre capacità. Ritornando alla nostra tendenza al procrastinare, vedremo come praticando la mindfulness, la prima tenderà a scemare molto velocemente.  Se sei pienamente cosciente del perché dai priorità ad una attività, o del perché lavori ad un nuovo prodotto o processo, o ancora se sei pienamente consapevole dell’innovazione che stai creando, perché dovresti procrastinare? Perché dovresti non voler procedere? Ancora, essere consapevoli ci porta ad avere un outlook innovativo e focalizzato, scevro da pregiudizi ed estremamente flessibile.

Innovare comporta affrontare l’incertezza, si inizia prendendo delle decisioni, testando delle alternative, ma quando si è coscienti del percorso che si affronta, compiere un errore non rappresenterà una calamità insormontabile. Il percorso che si è deciso di intraprendere è solo una alternativa, che potrà essere cambiata in qualsiasi momento per procedere verso gli obiettivi sperati. Quando si è mindfulness, gli errori diventano alleati, e la visione che si acquisisce delle prospettive innovative diventa un flusso di idee, intuizioni e pratiche che rivoluzionano le nostre menti.

Praticare la mindfulness significa ripristinare la nostra capacità di percepire, con la maggiore ampiezza di sfumature possibili, cosa stiamo sperimentando, nel momento stesso in cui lo sperimentiamo, tramite l’esperienza. Questa pratica di profonda e cosciente conoscenza del presente alimenta la nostra esperienza sensoriale, incrementando la nostra capacità innovativa.

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Lucia Michela Daniele
Crowdfunding addicted, Starred Coffee Maker, PhD in Management.